ANTIGONE

            E

    L'ONOREVOLE

                        



edito Baldini & Castoldi

 


                                                            TRAMA

  Si racconta una storia d'amore ambientata tra Roma e Milano sullo   sfondo dei fatti che hanno interessato la classe politica italiana fra   l'89 e il '96.

  La sinistra in particolare:crollo del Muro,cambio del nome del PCI,Mani Pulite,attentati del '93 ,vittoria della destra e nascita dell'Ulivo .Su questo scenario,a volte appena sfiorato,vive Sergio, deputato ex-comunista. Su questo sfondo nasce una storia d'amore con Antigone detta Tina ,entrambi quarantenni ,lei libera,lui sposato con Elena ,due figli adolescenti . Tina vive e lavora a Roma,  Elena sta a Milano.


  Tina ,battezzata Antigone, è una sognatrice che vive un al di sotto delle sue possibilità ,lavora senza entusiasmo presso uno studio legale , è bella e sensuale .
Elena - anche lei molto bella - socialmente elevata, spiritosa ,spregiudicata ,avezza a gestire i rapporti.
L'amore per una donna ha compromesso il suo legame con Sergio , i due formano quella che si dice "una coppia aperta",uniti da affetto , stima,rapporti sociali.
Il senso etico di Sergio gli permette ,vista la situazione con Elena , di vivere apertamente il nuovo sentimento con Tina . Tutto sembrerebbe in equilibrio ,dunque. Anzi,straordinario e vitalizzante l'amore che fiorisce tra lui e Tina ,che riscopre una parte di rimossa o appannata.

 Ma Elena con reazione inaspettata ,incuriosita e gelosa del nuovo amore del marito ,anzi attratta da questo fatto nuovo,decide di riconquistarlo.
                   Come finirà?



         
L'AUTRICE, PAOLA PITAGORA, CI PARLA DEL SUO NUOVO

                   LIBRO E PRIMO ROMANZO

 

                          

 

 
 
Il dipanarsi della trama mi ha offerto la possibilità di analizzare i diversi

   caratteri dei personaggi principali del romanzo.
  Sergio sta nel pieno della "transizione tremenda" ,nella sua vita politica. La fine
  del Partito Comunista ,il cambio del nome,la scissione in due partiti                   fu,all'epoca un trauma anche per i semplici simpatizzanti (ricordo lettere  bollenti sull'Unità) dei primi anni '90.
 Questo fa di lui un uomo in crisi che cerca di arginare e
  appianare le difficoltà, anche nel privato.
 Ho costruito Sergio ,dopo aver letto le numerose pubblicazioni degli esponenti
 ex PCI ,a cominciare da Occhetto. Ho preso quello che mi pareva utile a
 descrivere le difficoltà ,l'essere sulla linea di confine tra passato e un presente
 da costruire di un politico intelligente e tutto sommato in buona fede.Ma nel
 privato emergono le contraddizioni ,le contaminazioni ,addirittura nel  linguaggio.
 La protagonista è Tina che compie un percorso parallelo a quello di Sergio:
 anche lei deve operare dentro di una trasformazione ,un cambio di nome,
 da semplice "Tina",diventare un più Antigone .Quindi più coraggiosa, più
 sola,più nitida. Lei invece è insicura ,scissa (a volte ruba piccoli oggetti senza
 valore,così per ansia). L'aspetta un travaglio e forse la catarsi .
 Elena è quella che rimane uguale ,soffre ma ha il dono della leggerezza e un certo cinismo, è predatrice.Però vede la realtà con lucidità .

 Questo mio primo romanzo non è autobiografico,io non sono Antigone-Tina
 tanto meno Elena o Sergio .Nella terza persona ho sperimentato una libertà   nuova, mi sono divertita!Mi riconosco nel linguaggio e nell'intersecarsi di passione,  paure,rabbia, ipocrisie e senso etico. Mi riconosco nei colori ,il racconto tutto mi corrisponde ma i personaggi no.

Ora vi presentiamo alcuni intensi momenti dei personaggi principali e la parte più significativa del libro.

Paola Pitagora


                 ORIGINALITà DI ELENA
                (tratto dal libro)

"Con le donne ,il termine” tradimento”le pareva non avere senso ,neppure quando
si scoprì innamorata. Non c'è compagno di eros che non sia occasionale,anche
nel più costante degli amori. Insieme si possono solamente cogliere le occasioni
in cui il desiderio culmina , tra fantasia e connubio.
Per lei da sempre eros era un'esperienza che la lasciava insoddisfatta.
Era lei stessa portatrice di un enigma del sentimento .
Difficile accettarsi e farsi accettare da coloro che amava : Sergio innanzitutto,
del quale riconosceva il valore. Mai quanto ora che rischiava di perderlo ,mai
come ora aveva provato desiderio e curiosità di lui. Riaverlo come un tempo,
impadronirsi persino dei suoi ricordi , quelli spartiti con l'altra che aveva avuto
il gioco facile trovandolo solo,disorientato."


                                                         
GELOSIA DI TINA
               (tratto dal libro)

"E la rabbia torna ad assalirla poi si ritrae lasciandola più povera ,ancor più teme
il placarsi , la bonaccia ,che non sia solo lui il punto ,l'uomo conteso ,ma un più
acuto , bisogno di ridefinirsi come donna . Un più Antigone : prendere atto di
quella verità venuta alla luce , riconoscerla , abbracciarla e darle la giusta sepoltura.
Un più Antigone , finalmente.”


                     
SOGNO DI UNA ANTIGONE "QUASI"
                (tratto dal libro)

"Una notte ebbe un sogno. Vagava per una foresta tagliata, in mezzo a tronchi tutti
uguali , il sole picchiava radente , non un filo d'ombra : era successo tanto tempo
prima perchè non si sentivano odori fruscio di animaletti , a terra rami secchi.
Smarrita , non avendo punti di riferimento , radure, sedeva su un tronco e ne
percorreva gli anelli con la mano , come una carezza.Partiva un suono che rimbalzava
al ceppo successivo poi un altro ancora via via come un'invisibile pallina di ping pong
che toccava ciascun tronco,ricavandone un'orchestra di suoni . La foresta tagliata,tutta,
parlava in musica, suoni alti e profondi , mai prima uditi.
Da mettersi a danzare o rannicchiarsi all'ascolto di questa vita che sgorgava immensa,
come la gioia nel suo petto .
Ogni tronco raccontava i suoi perchè , le sue ferite e l'insieme a sua volta fungeva da
richiamo a forze sconosciute , animali e odori portati da un vento dolce . Dentro, il cuore
cresceva a dismisura."

 

       -Antigone e l’onorevole ha partecipato alla fase eliminatoria del

                   Premio Strega 2004.

 

   - Paola Pitagora ha ricevuto il Premio Santa Marinella per la

    narrativa con “Antigone e l’onorevole.”