CARO GIACOMO…

        Note segrete di casa

                      Leopardi  

   

            

 

 

 

 

                 di e con: PAOLA PITAGORA

 

   musiche composte ed eseguite in scena da:

 

                FULVIO MARAS

 

             Parte tecnica a cura di:

                LUCA FEBBRARO

 

       PRESENTAZIONE DELL’ OPERA  

 

  Paolina Leopardi è nata il 5 Ottobre 1800 , due anni dopo il fratello Giacomo,primogenito.
Dotata di una vivace intelligenza, aveva avuto una preparazione insolita,per una ragazza del suo tempo:aveva letto duemila libri, traduttrice dal francese, spirito indipendente ma soffocato dall'educazione e dalle abitudini di casa. Non riuscì a sposarsi , per ragioni economiche e sociali : "Ancorchè i mariti piovesseroda ogni parte , per me tutto è finito io morirò con la corona di biancospino in capo ;invece del giglio come usa tra noi", scriveva a Marianna, amica di penna.
Con Giacomo ha diviso i sogni dell'adolescenza , ma non ha avuto il genio , le ali della poesia , e la forza di farsi una vita propria.
Oramai giunta alla terza età , sola -Giacomo è morto da alcuni anni - Paolina il punto con se stessa mentre di là , in fondo al corridoio , la madre Adelaide è morente.
Un percorso a ritroso tra le mozioni dell'infanzia e dell'adolescenza , nel mondo poetico di Giacomo,un Giacomo che appare travolgente ,capace di urlare nella notte , sensuale e rabbioso coem un giovane Holden . Tra i "momenti della poesia",simili a flash cinematografici, e le lettere , Paolina racconta i bui corridoi della casa, i giochi e le fantasie del fratello.
E , tra le ricordanze, la possibilità per lei di sfiorare il Segreto del "suo "Leopardi .
Come interprete , mi avvalgo ancora della collaborazione di Fulvio Maras , percussionista , col quale ho già avuto una felice esperienza con " Io e il Profeta" dall'opera di Gibran.
La musica composta ed eseguita in scena da Maras , ha il compito di interpretare i momenti
della poesia,quel " Principio del mondo"come dice il Poeta, "ch'io avrei voluto porre in musica non potendo la poesia esprimere queste cose"...(dai Ricordi). Per arrivare infine , alle poesie di Leopardi,che di musica non hanno certo bisogno,sospinta da un monologo autobiografico
che ne introduca il germogliare : secondo Paolina naturalmente, l'unica donna , forse,che lo abbia amato.
PAOLA PITAGORA